REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI POLIZIA MUNICIPALE

Approvato con delibera C.C. n.170 del 15/12/1989

Modificato con delibera C.C. n.78 del 20/6/1991

 

TITOLO I 2

ISTITUZIONE E ORDINAMENTO DEL SERVIZIO. 2

Art.1 -  Servizio di Polizia Municipale 2

Art.2 - Collocazione del Servizio nell'Amministrazione Comunale 2

Art.3 - Funzioni degli appartenenti al Servizio. 2

Art.4 - Ordinamento strutturale del Servizio. 2

TITOLO Il 2

ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI 2

Art.5 - Organico del Servizio. 3

Art.6 - Rapporto gerarchico. 3

Art.7  - Compiti degli addetti al coordinamento e al controllo. 3

Art.8 - Compiti degli operatori (Vigili) 3

Art.9 - Qualifiche degli appartenenti al Servizio. 3

TITOLO III 3

ACCESSO  AL SERVIZIO E FORMAZIONE  ROFESSIONALE. 3

Art.10 - Modalità particolari di accesso al Servizio. 3

Art.11 - Formazione di base per gli operatori (vigili) allievi 3

Art.12 - Qualificazione professionale per gli addetti al coordinamento e controllo. 3

Art.13 - Altri corsi d’istruzione professionale 4

Art.14 - Aggiornamento professionale 4

TITOLO IV. 4

UNIFORME,  ARMA E DOTAZIONE. 4

Art.15 - Uniforme di servizio. 4

Art.16 - Gradi e distintivi 4

Art.17 - Arma d'ordinanza 4

Art.18 - Strumenti e mezzi in dotazione 4

Art.19 - Servizio in uniforme ed eccezioni 4

Art.20 - Tessera di servizio. 5

TITOLO V. 5

SERVIZIO DI POLIZIA MUNICIPALE. 5

Art.21 -Finalità generali dei servizi. 5

Art.22 - Servizi stradali appiedati 5

Art.23 - Servizi a bordo di veicoli 5

Art.24 - Collegamento dei servizi via radio. 5

Art.25 - Servizi di pronto intervento. 5

Art.26 - Servizi Interni 5

Art.27 - Obbligo d'intervento e di rapporto. 6

Art.28 - Ordine di servizio. 6

Art.29 - Servizi distaccati all'interno dell'Amministrazione 6

Art.30 - Servizi esterni presso altre Amministrazioni 6

Art.31 - Servizi effettuali per conto di privati 6

Art.32 - Efficacia dei servizi 6

TITOLO VI 7

NORMATIVA SULLO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI 7

Art.33 - Assegnazione e impiego del personale 7

Art.34 - Guida di veicoli ed uso di strumenti 7

Art.35 - Prestazioni straordinarie 7

Art.36 - Prolungamento del servizio. 7

Art.37 - Mobilitazione dei servizi 7

Art.38 - Reperibilità degli appartenenti al Servizio. 7

TITOLO VII 7

NORME DI COMPORTAMENTO. 7

Art.39 - Norme generali: doveri 7

Art.40. 7

Cura dell'uniforme e della persona 7

Art.41 - Orario e posto di servizio. 8

Art.42 - Rapporti interni al Servizio. 8

Art.43 - Comportamento in pubblico. 8

Art.44 - Saluto. 8

TITOLO VIII 8

DISCIPLINA, RICONOSCIMENTI E PROVVIDENZE. 8

Art.45 - Norme disciplinari 8

Art.46 - Casi di assenza dal servizio. 8

Art.47 - Accertamenti sanitari 8

Art.48 - Riconoscimenti particolare per gli appartenenti al Servizio. 9

Art.49 - Trattamento economico. 9

TITOLO IX. 9

NORME TRANSITORIE E FINALI 9

Art.50 - Competenze della Giunta Municipale 9

Art.51 - Rinvio al Regolamento generale per il personale del Comune 9

Art.52 - Rinvio a disposizioni generali 9

 

 

TITOLO I

ISTITUZIONE E ORDINAMENTO DEL SERVIZIO

 

Art.1 -  Servizio di Polizia Municipale

 Il presente Regolamento disciplina le materie di cui agli artt. 4 e 7 della Legge  7 marzo 1986, n.65.                                                                             

 E’ istituito il Servizio di Polizia Municipale dei Comune di BERNAREGGIO

 

Art.2 - Collocazione del Servizio nell'Amministrazione Comunale

Al Servizio di Polizia Municipale sovraintende il Sindaco o un Assessore da lui delegato, ai sensi degli artt. 2 e 9 della Legge quadro 7 marzo 1986 n. 65 e dell’Art.1 - comma III - della Legge Regionale 17 maggio 1985. n. 43.

 

Art.3 - Funzioni degli appartenenti al Servizio

Gli appartenenti al Servizio di Polizia Municipale svolgono le funzioni previste da leggi, regolamenti, ordinanze e da altri provvedimenti amministrativi.

In particolare:

-  espletano i servizi di Polizia stradale ai sensi di legge;

- esercitano le funzioni indicate dalla Legge quadro 65/86 e dalla Legge Regionale 43/85 (Art.1 – II comma);

- effettuano servizi d'ordine e di rappresentanza in occasione di pubbliche funzioni e  manifestazioni cittadine e, all'occorrenza di gonfaloniere, di  bandieraio (o portabandiera o vessilliffero);

- svolgono tutti gli eventuali compiti di interesse generale che l’Amministrazione Comunale ritenesse di attribuire previo formale provvedimento autorizzativo nell’ambito dei compiti istituzionali

- collaborano inoltre con le forze di Polizia dello Stato e con gli organismi della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie attribuzioni e secondo le intese e le direttive del Sindaco o dell'Assessore delegato. 

 

Art.4 - Ordinamento strutturale del Servizio

Il Servizio di Polizia Municipale è costituito da un Ufficio Amministrativo di coordinamento e da eventuali strutture tecnico-operative.

 

 

TITOLO Il

ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI

 

Art.5 - Organico del Servizio.

L'organico del Servizio - di cui alla tabella annessa al regolamento organico del personale - è determinato dall'Amministrazione Comunale in relazione agli obiettivi ed alle esigenze del Servizio.

Esso è soggetto a revisione periodica, in conformità ai criteri indicati dagli  artt. 7 comma Il della Legge quadro del 7 marzo 1986, n. 65 e 4 della Legge Regionale n. 43/85 e dell'Art.7 del regolamento organico tipo per il personale dipendente (B.U.R.L. Il Supplemento straordinario al n. 46 dei 14 novembre 84).

 

Art.6 - Rapporto gerarchico.

Gli appartenenti al Servizio di Polizia Municipale sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori e dalle autorità competenti per i singoli settori operativi, nei limiti dei loro stato giuridico e delle leggi.

Il superiore ha l'obbligo di dirigere l'operato del personale dipendente e di assicurare, con istruzioni specifiche, il buon andamento dei servizio.

Spetta ad ogni superiore l'obbligo di vigilare sul rispetto delle norme di servizio e di comportamento di tutto il personale.

  

Art.7  - Compiti degli addetti al coordinamento e al controllo

Gli addetti al coordinamento e al controllo del Servizio di Polizia Municipale sono responsabili verso il Sindaco o l'Assessore suo delegato dell'addestramento della disciplina e dell'impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Servizio stesso.

Essi sovraintendono all'esecuzione dei servizi  interni ed esterni; hanno il compito di:

- guidare i Vigili Urbani, fra i quali distribuiscono gli incarichi e le mansioni;

- curare che i risultati del lavoro corrispondono alle direttive ricevute;

- controllare particolarmente il comportamento del subordinati, espletando ogni altro incarico loro affidato nell'ambito dei compiti istituzionali;

- coordinare i Servizi di Polizia Municipale con quelli delle altre forze di  polizia e della  protezione civile, secondo le intese stabilite dall’Amministrazione.

  

Art.8 - Compiti degli operatori (Vigili)

Gli operatori di Polizia Municipale espletano tutte le mansioni inerenti alle funzioni d'istituto.

Essi prestano il foro lavoro come appiedati o a bordo di veicoli, utilizzando gli strumenti e le apparecchiature tecniche di cui vengono muniti per l'esecuzione degli interventi.

 

Art.9 - Qualifiche degli appartenenti al Servizio

Gli appartenenti al Servizio di Polizia Municipale nei limiti delle proprie attribuzioni a norma dell'Art.5 della Legge 5 marzo 1986 n. 65, esercitano anche:

a) funzioni di Polizia giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualifica di agente di Polizia giudiziaria, riferita agli operatori (Vigili), o di Ufficiale di Polizia giudiziaria, riferita ai responsabili del Servizio e agli addetti al coordinamento e al controllo ai sensi dell'Art.57 del Codice di P.P.;

b) servizio di Polizia stradale, ai sensi dell’Art.137 del T.U. della norma sulla circolazione stradale approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393;

c)  funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell’Art.3 della Legge 65/86.

La qualifica di Agente di Pubblica sicurezza è conferita dal Prefetto, ai sensi del II e III comma dell'Art.5 Legge 65/86.

 

TITOLO III

ACCESSO  AL SERVIZIO E FORMAZIONE  ROFESSIONALE

 

Art.10 - Modalità particolari di accesso al Servizio

Oltre alle norme previste dal regolamento organico del Comune, si applicano, in parziale deroga ad integrazione di esse, le seguenti modalità particolari per l'accesso all'organico del Servizio di Polizia Municipale:

a) possesso della patente di guida di categoria B o superiore.

b) statura non inferiore a quella determinata da leggi o decreti ministeriali vigenti;

c)  idoneità psicofisica all'espletamento delle mansioni da svolgere.

I titoli di studio per l'accesso alle posizioni organiche del Servizio di Polizia Municipale sono  conformi a quelli stabiliti negli accordi nazionali di lavoro per le corrispondenti qualifiche  funzionali.

 

Art.11 - Formazione di base per gli operatori (vigili) allievi

I vincitori dei concorsi per posti di operatore (vigile) sono tenuti a frequentare, nel periodo di prova (Art.8 – I comma L.R. 43/85), specifici corsi di formazione di base.

Il corso è completato successivamente da un periodo di addestramento nei servizi operativi del Servizio.

 

Art.12 - Qualificazione professionale per gli addetti al coordinamento e controllo

I vincitori dei concorsi per posti di addetto al coordinamento e controllo sono tenuti a norma dell’Art.8 della L.R. 43/85 a frequentare, nei periodi di prova, specifici corsi di qualificazione professionale.

 

Art.13 - Altri corsi d’istruzione professionale

Tutti gli operatori (vigili) allievi sono addestrati al pronto soccorso sul posto e gli appartenenti al Servizio di Polizia Municipale possono frequentare corsi di lingue appositamente organizzati presso istituti specializzati, al fine di acquisire una conoscenza sufficiente a tenere una corretta e completa conversazione nella lingua straniera. Tale conoscenza attribuisce la qualifica di “interprete”, che deve essere confermata con successivi esami le cui modalità e tempi sono disciplinati dalla Giunta Municipale.

 

Art.14 - Aggiornamento professionale

L’aggiornamento professionale viene assicurato periodicamente all’interno del Servizio mediante lezioni di istruzioni e riunioni di addestramento, dedicate alla conoscenza di nuove disposizioni legislative, amministrative e tecniche nelle materie di lavoro di rilevante importanza.

L’aggiornamento viene perseguito anche mediante l’organizzazione di seminari e di giornate di studio.

La formazione degli addetti alla Polizia Municipale, comunque, viene effettuata in conformità della normativa che disciplina la materia concernente la formazione prevista nell’Art.6 della Legge 65/86 e in particolare all’Art.9 della L.R. 43/85.

 

 

TITOLO IV

UNIFORME,  ARMA E DOTAZIONE

 

Art.15 - Uniforme di servizio

L'amministrazione fornisce l'uniforme di servizio e quanto necessita ai sensi dell’Art.19 lett. c) per gli appartenenti al Servizio di Polizia Municipale.

Le caratteristiche delle uniformi sono rese conformi a quelle determinate dalla Regione Lombardia in attuazione della norma di cui all'Art.10 lett. b) della L.R. 17 maggio 1985 n. 43 e dall'Art.6 della Legge quadro n. 65/86.

Le uniformi e le loro eventuali variazioni sono descritte, per ogni foggia e nei diversi capi. nella    “Tabella vestiario” che viene approvata con delibera della Giunta Municipale.  La Tabella determina le quantità e i periodi delle forniture. nonché le modalità con cui i capi dell'uniforme e gli accessori devono essere indossati.

Per particolari servizi di rappresentanza, scorta ai gonfaloni, gonfalonierato e simili, potrà essere adottata l'alta uniforme.

E’ fatto divieto agli appartenenti al Servizio di apportare modifiche o visibili aggiunte all’uniforme assegnata.